The interviews refer to Margherita Minardi and Cecilia Gargano, students at the G.B. Martini Conservatory of Bologna, participants in the study mobility and cultural exchange program in Turkey, at Hacettepe University in Ankara, from February 16 to 22, 2026, with the aim of deepening their knowledge in terms of producing innovative forms of research, historical and musicological methodologies concerning the musical connections between Italy and the Middle East, considering in particular aspects related to ancient, Renaissance, Baroque, and traditional music.
Intervista a Cecilia
Buongiorno Cecilia, tu sei stata una delle partecipanti e sei stata assegnataria delle borse di studio per la mobilità breve in Turchia con la CETepe University di Ankara nell'ambito proprio del progetto PNR, quindi se potevi raccontare molto brevemente la tua esperienza, magari preceduta da chi sei nel conservatorio e le tue competenze.
Certo, io sono Cecilia, sono una chitarrista e frequento il secondo anno del biennio qua al Conservatorio di Bologna, studio chitarra classica e ho deciso di partecipare a questo scambio soprattutto per la qualità artistica dell'offerta. In più ero molto interessata a questo scambio anche per come la musica, in questo caso, rappresenta un ponte tra tradizioni musicali e culture diverse. È stato molto interessante, soprattutto per questo aspetto, vedere come siamo riusciti a dialogare anche con i partner turchi attraverso la musica e cercare di creare un dialogo tra queste tradizioni che sono diverse, ma in realtà ci accomunano molto.
Un momento che mi rimarrà particolarmente impresso è stato durante il concerto finale, quando ho avuto modo di suonare con alcuni dei partner turchi dei brani della tradizione turca con il mio strumento, la chitarra classica, accompagnata da strumenti tradizionali turchi. Questo momento è stato molto interessante e possiamo dire che è un po' la sintesi di quello che questo progetto rappresentava.
Perfetto, e viene concepita in maniera positiva, di rilievo e di vasto interesse la presenza della cultura italiana da un punto di vista musicale lì in Medio Oriente, in Turchia?
Sì, rappresenta un punto di forte interesse per queste tradizioni. Infatti abbiamo avuto modo di esplorare come la cultura musicale italiana sia percepita all'estero e abbiamo avuto modo di confrontarci con i ragazzi turchi, gli studenti, e in generale di vedere e sperimentare come la cultura italiana si sia espansa anche in questi mondi che ci sembrano così lontani dal nostro.
Intervista a Margherita
Buongiorno Margherita, tu sei stata una delle partecipanti assegnatarie delle borse di studio per la mobilità breve presso la ACETep University di Ankara, Turchia. Puoi dirci due parole sulla tua esperienza, soprattutto preceduta da chi sei e le tue competenze?
Certo, sono Margherita Minardi, studentessa di Canto Rinascimentale Barocco presso il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna e siamo andate presso l'Università Cetteeppe di Ankara. È stata un'esperienza molto positiva, uno scambio culturale molto bello. Abbiamo imparato molte cose sulla cultura del Medio Oriente, sulla cultura bizantina dell'Anatolia e c'è stato uno scambio molto piacevole anche per quanto riguarda i compositori italiani. Abbiamo portato informazioni relative ai compositori italiani e loro ci hanno reso informazioni sui compositori italiani che sono stati in Turchia, come per esempio Giuseppe Donizetti, il fratello di Gaetano Donizetti, che è morto proprio a Istanbul. C'è stata una promozione della cultura italiana sotto un punto di vista musicale in Medio Oriente.
Qual è stato il momento più piacevole di questo programma formativo, sia teorico che pratico?
Sicuramente interagire con i loro studenti è stata una delle cose che mi è piaciuta di più perché, al di là dell'ostacolo della lingua, con la musica si appianano tutti gli ostacoli e quindi collaborare tra italiani e turchi parlando lo stesso linguaggio della musica è stata forse la cosa più interessante. È stato molto interessante prendere spunti dai loro docenti e studenti e mescolare le nostre informazioni con le loro a livello musicale. È stato fatto anche un concerto finale dove partecipavano i nostri docenti, i loro docenti, i loro studenti e noi come studenti italiani. I nostri docenti suonavano con studenti turchi e con noi studenti italiani hanno suonato anche docenti turchi; è stata una bella unione. Adesso dobbiamo attendere il loro arrivo, vero? Aspettiamo che arrivino da noi e li accogliamo a braccia aperte come loro hanno fatto con noi.
Grazie molte Margherita.

Intervista a Cecilia
Intervista a Margherita