Il volto della città
Attraverso archivi sonori, manipolazioni visive e la sovrapposizione di fotografie e video, Shereen Abedalkareem reimmagina Gaza come uno spazio abitato, vissuto e condiviso. Una città fatta di gesti quotidiani, voci e relazioni umane, svincolata dalla narrazione esclusiva delle immagini di guerra. Face of the City intreccia fotografie d'archivio, testimonianze di residenti e frammenti sonori, sovrapponendo diversi piani temporali per cristallizzare l'identità dei luoghi prima che la distruzione la cancelli. Le immagini si fondono in un'unica architettura visiva, permettendo allo spettatore di navigare nel tempo e nello spazio.
Da domenica 3 maggio a lunedì 11 maggio, nell'ambito del progetto curatoriale Grandi Sogni, gli spazi dell'Atelier Cisterne presso la Fabbrica del Vapore ospiteranno la mostra "The Face of the City" dell'artista Shereen Abedalkareem, a cura di Yasmine Aljarba.
La mostra personale di Shereen Abedalkareem è presentata nell'ambito del LIFE Theatre Arts Media Festival di ZONA K, un festival multidisciplinare che esplora il confine tra realtà e finzione, intrecciando arte visiva, teatro, giornalismo e attivismo.
Il programma di "The Face of the City" è strutturato attorno a una serie di eventi pubblici pensati per ampliare e approfondire i temi della mostra, creando opportunità di incontro, partecipazione e riflessione condivisa. Il 3 maggio, l'inaugurazione della mostra prevederà un collegamento in diretta con l'artista da Gaza, per un dialogo che trascende le distanze geografiche e simboliche.
La chiusura della mostra sarà accompagnata da una performance-conferenza di Noura Tafeche, con la partecipazione di Ivan Tresoldi, coordinata dalla Biennale di Culture Visive e Pratiche Curatoriali dell'Accademia di Brera, in cui parole, corpo e spazio si intrecciano in un'intensa e partecipativa presentazione artistica.
Shereen Abedalkareem (Gaza, 1998) è un'artista multidisciplinare palestinese il cui lavoro combina architettura, arti visive e cinema; vive e lavora a Gaza. Ha partecipato a mostre personali e collettive a Gaza, Oslo, Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Tarragona, e le sue opere sono state esposte in diverse istituzioni, tra cui il Museo Reina Sofía. Tra i suoi riconoscimenti figurano:
la borsa di studio SAMAEHL, UKS (2025) e la selezione per Talent Latent Scan (2024).
Yasmine Aljarba (Gaza, 1989) è un'artista visiva e ricercatrice palestinese. Nata nel campo profughi di Al-Bureij nella Striscia di Gaza, vive e lavora a Milano dal 2023. Il suo lavoro esplora la memoria, le radici, l'identità e lo sradicamento, documentando l'esperienza palestinese dentro e fuori Gaza e indagando la presenza e l'assenza del corpo e della terra.
