Una giornata tipo. Giovani artisti palestinesi a Gaza oggi
Dodici giovani artisti palestinesi, residenti a Gaza o giunti di recente in Europa, prestano il loro sguardo per creare una narrazione sospesa tra radici e distanza, memoria e presente. Attraverso video, fotografie, installazioni e uno spazio cinematografico, la mostra "A Day in the Life" presenta frammenti di vite complesse, trasformando l'esperienza individuale in un linguaggio universale. Rifiutando la rappresentazione riduttiva del conflitto e la spettacolarizzazione del dolore, la mostra si concentra sui micro-dettagli degli esseri umani e sulla loro capacità di resistere e perseverare nella vita quotidiana, esplorando il sottile confine tra esperienza intima e testimonianza storica. Attraverso la scrittura, il recupero di fotografie, video amatoriali e archivi familiari, gli artisti costruiscono una memoria personale intrecciata alla dimensione collettiva.
Le pratiche di storia orale e l'uso di elementi sensoriali – ceneri, profumi, oggetti simbolici – diventano strumenti per superare la distruzione e trasformare la routine sotto assedio in narrazioni di dignità. I luoghi d'origine e i villaggi nativi vengono sottratti alla mera misurazione geografica per essere ricostruiti come mappe di affetto e spirito. "A Day in the Life" diventa così un'indagine visiva sulle dualità che caratterizzano la vita: luce e oscurità, speranza e paura, forza e fragilità. Trauma e macerie vengono sublimati in un universo visivo poetico, dove l'arte non cerca di sfuggire all'oscurità, ma costruisce piuttosto una nuova relazione con la luce, affermandosi come atto di resistenza e guarigione.
