Quattro musicisti e insegnanti palestinesi del Magnificat Institute di Gerusalemme raccontano le loro storie durante l'esperienza di visita al Conservatorio "Arrigo Pedrollo" di Vicenza, svoltasi nella primavera del 2026. Ripercorrono una formazione musicale radicata in larga parte a Gerusalemme e descrivono il loro lavoro attuale come direttori di coro, cantanti e insegnanti di strumento.
Grazie al progetto JERUS-IT-ARTS hanno avuto l'opportunità di recarsi a Vicenza e di tenere masterclass intensive, dedicate alla direzione di coro, con il Maestro Ezio Spinoccia, e alla didattica della chitarra classica, con il Professor Stefano Viola, Riccardo Tamai e colleghi.
Questi incontri si sono tradotti in un'esperienza trasformativa, aprendo a nuovi metodi, repertori e modalità di adattamento dell'insegnamento a studenti di età diverse. I musicisti e gli insegnanti ospiti hanno inoltre potuto collegare le proprie esperienze ad attività più ampie del progetto, in particolare l'inventariazione e la digitalizzazione dell'archivio musicale della Custodia di Terra Santa, realizzate sulla base dell'inventario curato da Lucia D'Anna, e gli scambi che hanno coinvolto l'Amwaj Choir (LINK) e i docenti in visita del Conservatorio di Vicenza.
Un tema ricorrente è la musica come arte universale e come ponte capace di superare le divisioni nazionali, religiose e politiche, dove ciò che conta è fare musica insieme, più che l'identità di chi la fa. Questa idea acquista forza emotiva grazie a scoperte d'archivio come il Requiem scritto dal compositore palestinese Augustin Lama dopo la guerra del 1948, un ringraziamento per la sopravvivenza e una preghiera di speranza, e grazie alle riflessioni sull'insegnamento come modo per trasmettere non solo la tecnica, ma anche i valori, aiutando gli studenti a crescere come persone attraverso la musica.

