Grazie a JERUS-IT-ARTS, due studentesse del Conservatorio G.B. Martini di Bologna, Margherita Minardi and Cecilia Gargano, hanno partecipato a un ricco programma di mobilità studentesca presso l'Università Hacettepe di Ankara. Obiettivo: ricercare, sperimentare e innovare metodi storico-musicologici che legano l'Italia e il Medio Oriente, attraverso la musica rinascimentale, barocca e tradizionale.

 

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Buongiorno Cecilia, ci racconti la tua esperienza come borsista nello scambio fra il Conservatorio di Bologna e la Hacettepe University di Ankara, all’interno di JERUS-IT- ARTS?

Ciao, sono Cecilia, sono una chitarrista e frequento il secondo anno del biennio al Conservatorio di Bologna, studio chitarra classica e ho deciso di partecipare a questo scambio soprattutto per la qualità artistica dell'offerta.
La musica è un vero e proprio ponte tra tradizioni musicali e culture diverse. È stato molto interessante vedere come siamo riusciti a dialogare anche con i partner turchi attraverso la musica e cercare di creare un dialogo tra queste tradizioni diverse, ma con molti punti in comune, in realtà.
Un momento che mi rimarrà particolarmente impresso è il concerto finale. Lì ho avuto modo di suonare con alcuni dei partner turchi alcuni brani della tradizione turca con il mio strumento, la chitarra classica, accompagnata da strumenti tradizionali turchi. È stata la sintesi di quello che JERUS-IT-ARTS rappresenta per me.

Come viene percepita la cultura italiana in Turchia, secondo la tua esperienza?

È di forte interesse. Durante il mio scambio abbiamo infatti avuto modo di esplorare come la cultura musicale italiana sia percepita all'estero e abbiamo avuto modo di confrontarci
con i ragazzi turchi, gli studenti, di vedere e sperimentare come la cultura italiana si sia espansa anche in questi mondi che ci sembrano così lontani dal nostro.

 

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Buongiorno Margherita, ci racconti la tua esperienza come borsista nello scambio fra il Conservatorio di Bologna e la Hacettepe University di Ankara, all’interno di JERUS-IT-ARTS?

Sono Margherita Minardi, studentessa di Canto Rinascimentale Barocco presso il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna. La mia esperienza di scambio con l'Università Hacettepe di Ankara è stata molto positiva, un vero e proprio scambio culturale. Abbiamo imparato molte cose sulla cultura del Medio Oriente, sulla cultura bizantina dell'Anatolia. Ma non solo: abbiamo raccontato il lavoro di alcuni compositori italiani e le nostre colleghe e colleghi là ci hanno raccontato della forte presenza italiana in Turchia. Ad esempio, Giuseppe Donizetti, fratello di Gaetano Donizetti, è morto proprio a
Istanbul. La cultura italiana musicale viene promossa in Medio Oriente.

Qual è stato il momento più piacevole di questo programma formativo, sia dal punto di vista teorico che pratico?

Sicuramente interagire con i loro studenti è stata una delle cose che mi è piaciuta di più perché, al di là dell'ostacolo della lingua, con la musica si appianano tutti gli ostacoli.

Italiani o turchi che siamo, parliamo lo stesso linguaggio della musica. È stato molto interessante prendere spunti da docenti e studenti e mescolare i nostri saperi con i loro.
Abbiamo partecipato a un bellissimo concerto finale, dove i docenti del Conservatorio di Bologna e dell’Università di Hacettepe, gli studenti di un luogo e dell’altro hanno suonato insieme: i nostri docenti di Bologna hanno suonato con gli studenti turchi e con noi studenti italiani abbiamo suonato con i docenti turchi.  Adesso aspettiamo che arrivino loro da noi e non vediamo l’ora di accoglierli a braccia aperte, così come loro hanno fatto con noi.