Winter School
Odeo of the Teatro Olimpico, Vicenza
Chair: Donatella Pieri (Conservatorio di Musica di Bologna Giovan Battista Martini)
Lucia D'Anna (Università di Modena e Reggio Emilia)
L'archivio musicale della Custodia di Terra Santa presso il Convento di San Salvatore a Gerusalemme
L'articolo presenta l'archivio musicale della Custodia Francescana di Terra Santa a Gerusalemme e ne considera il valore come fonte storica per la vita musicale cristiana palestinese nel XX secolo. Basandosi sul recente inventario dei materiali manoscritti conservati presso il convento di San Salvatore e altre istituzioni francescane, descrive l'organizzazione dell'archivio e la varietà dei repertori in esso contenuti. L'articolo colloca questi materiali nel contesto della vita liturgica della Custodia, delle attività musicali degli orfanotrofi francescani e della più ampia storia sociale di Gerusalemme durante il periodo del Mandato e nel suo dopoguerra. Le fonti d'archivio sono integrate da alcune interviste a persone legate alla pratica musicale a Gerusalemme, che forniscono un ulteriore contesto per l'uso e la trasmissione di questo repertorio. Attraverso esempi selezionati, tra cui opere di Agostino Lama, Salvator Arnita e Yousef Kasho, l'articolo mostra come la musica abbia funzionato sia come pratica quotidiana sia come forma di testimonianza storica in un panorama politico in continua evoluzione.
Matteo Di Cristofaro (Università di Modena e Reggio Emilia)
Un flusso di lavoro di linguistica dei corpora per metadati e scoperta in corpora musicali
La presentazione introduce un flusso di lavoro di linguistica dei corpora e di elaborazione del linguaggio naturale progettato per il patrimonio eterogeneo e multilingue dell'archivio JERUS-IT-ARTS. I materiali d'archivio – tra cui libri di canto, libri polifonici, registri amministrativi e lettere private – contengono latino, italiano, arabo, ebraico, armeno, francese, greco, spagnolo e inglese in diverse ortografie e traslitterazioni. Piuttosto che mirare a una singola domanda di ricerca, il flusso di lavoro è concepito come un livello di servizio flessibile che fornisce output riutilizzabili per molteplici esigenze accademiche e curatoriali.
Il flusso di lavoro include la standardizzazione delle codifiche dei caratteri, l'identificazione automatica della lingua, la tokenizzazione specifica per ogni alfabeto, la lemmatizzazione e l'etichettatura grammaticale. Un modulo basato su regole gestisce i passaggi in lingue miste e le abbreviazioni liturgiche. Su questo livello arricchito vengono eseguite analisi linguistiche (ad esempio, analisi di parole chiave e collocazioni), i cui risultati vengono esportati in tre formati: (1) campi di metadati descrittivi adatti all'inserimento in cataloghi (lingua, genere, funzione liturgica, entità nominate); (2) lessici specifici del dominio, comprendenti formule di ritornello, indicatori modali e titoli istituzionali; (3) grafici di rete che collegano persone, luoghi e temi nel tempo.
Luciano Scarpaci (Conservatorio di Musica di Bologna Giovan Battista Martini e Università di Modena e Reggio Emilia)
Un omaggio a La Gerusalemme distrutta: un teatro privato e un'edizione pisana del XIX secolo "stampata da Firmino Didot"
Lo studio prende spunto dalla rappresentazione romana del 1807 de La Gerusalemme distrutta, dramma musicale sacro di Niccolò Antonio Zingarelli su libretto di Antonio Simeone Sografi. Si concentra sul contesto e sulla ricezione della messa in scena privata tenutasi a Casa Lante a Roma nel 1807. Da una prospettiva interdisciplinare, questo evento offre l'opportunità di esplorare le intersezioni tra musica sacra e performance privata, scrittura encomiastica e celebrazione sociale, pratiche di collezionismo e interessi storico-artistici, nonché reti culturali e scelte tipografiche di prestigio.
Basem Kharma (Università di Modena e Reggio Emilia)
Il ruolo della cultura e degli intellettuali nella causa palestinese: l'esempio di Wael Zwaiter
Questo saggio esamina la figura di Wael Zwaiter (1934-1972), intellettuale e mediatore culturale palestinese attivo in Italia, al fine di esplorare le intersezioni tra memoria, circolazione politica e pratiche artistiche nel Mediterraneo durante la Guerra Fredda. Attingendo ad archivi personali, interviste e fonti multimediali, lo studio ricostruisce il ruolo di Zwaiter nel plasmare un'identità culturale e politica capace di trascendere i confini nazionali.
Appassionato di poesia e traduttore de Le mille e una notte, Zwaiter fu profondamente coinvolto nella vita culturale romana e contribuì a rafforzare i legami tra gli intellettuali italiani e il mondo arabo, in particolare attraverso la creazione del Comitato Italiano di Solidarietà con il Popolo Palestinese. Dopo il suo assassinio da parte del Mossad nel 1972, la sua eredità ha continuato a vivere nella memoria collettiva della diaspora palestinese in Italia, come testimoniano pubblicazioni, mostre (tra cui la Biennale di Venezia del 2007) e organizzazioni giovanili che portano il suo nome.
I percorsi commemorativi che si sono sviluppati attorno a Zwaiter dimostrano come corpi, suoni e simboli politici continuino a circolare nello spazio mediterraneo, trasformando la sua figura in un emblema di resistenza culturale e solidarietà transnazionale.
16:30 – Pausa caffè
Opera Cafè di Albachiara
17:15 – Concerto di chiusura
Lucia D'Anna (violoncello) e David Peroni (pianoforte)
Percorsi dell'anima per violoncello e pianoforte














